Halo Infinite spacca due generazioni

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La modalità multigiocatore di Halo Infinite è gratuita, per la prima volta nella storia della serie. Ciò significa che Halo: Infinite rientra in una generica categoria che include anche esperienze come Fortnite, Call of Duty: Warzone e Apex Legends: giochi che, pur con delle peculiarità nette, hanno alcune cose in comune. Una di queste è la possibilità di acquistare gli oggetti cosmetici, per esempio, anziché dover giocare molte ore per poterli ottenere. Senza aver giocato nemmeno una partita, chiunque può comprare gli oggetti cosmetici che vuole e personalizzare il proprio alter ego.

Di questo, invece, Halo Infinite se ne è perlopiù disinteressato: è rimasto aderente alla modalità dei giochi precedenti, ossia chiedere agli utenti di macinare tante partite per ottenere i punti esperienza necessari e sbloccare poi delle aggiunte per le armature, per esempio. Non del tutto, però, e in alcuni casi gli oggetti possono essere acquistati, ma in maniera ibrida: alcuni pezzi di armatura li compri, ma puoi indossarli solo se il set principale te lo sei guadagnato con i punti esperienza. E gli eventi in cui gli utenti vengono premiati con oggetti speciali possono essere molto lunghi.

Ciò, secondo Gene Park del Washington Post, sta creando una spaccatura fra la vecchia e la nuova generazione di giocatori di Halo.

“I giocatori di Halo di vecchia data come me giocano ai videogiochi perché, be’, sono divertenti da giocare; Halo Infinite riesce a esserlo” scrive Park. “Ma i giocatori che sono abituati a guadagnare premi cosmetici nei giochi gratuiti si sentono traditi quando tali premi non arrivano abbastanza velocemente. Perché è il modo in cui i giochi multigiocatore funzionano oggigiorno”.