Il recinto invisibile

Stai leggendo Insert Coin: una newsletter con cui racconto i videogiochi, il loro mercato e gli sviluppatori.
Ogni domenica invio una nuova puntata.

Non viene naturale pensarci, ma i giochi che vengono fruiti su mobile, console e molti di quelli su PC sono quelli che vengono accettati dai produttori della piattaforma: quelle esperienze che rispettano determinati canoni – soprattutto tematici – e quindi vengono approvati da Sony, Microsoft, Nintendo, Apple, Google e Valve, in particolare, sulla base di condizioni che non sono trasparenti, ossia che non sono note ai giocatori che poi navigano fra le pagine dei negozi digitali.

L’editore e lo sviluppatore di Martha is Dead, rispettivamente Wired Productions e LKA, hanno annunciato che la versione del gioco su PS4 e PS5 dovrà essere ritoccata e “alcuni elementi non saranno giocabili” rispetto alle edizioni che arriveranno su PC e Xbox e che non hanno avuto bisogno di modifiche. Non è chiaro cosa sia stato modificato né perché.

Martha is Dead è un’esperienza che tratterà di tematiche adulte. Cito la descrizione del gioco presente su Steam: “Mentre il conflitto tra la Germania e le Forze Alleate diventa sempre più intenso, viene rinvenuto il corpo dissacrato di una donna… Martha!

Martha è morta e Giulia, sua sorella gemella, la giovane figlia di un soldato tedesco, deve affrontare il pesante trauma della perdita e le conseguenze del suo assassinio. La ricerca della verità viene coperta da un misterioso folclore e l’orrore della guerra si fa sempre più vicino”.

Naturalmente ci sono dei contratti: se Sony nello specifico prevede delle condizioni da rispettare, allora tutti ne sono al corrente e sanno che se vogliono arrivare su PlayStation potrebbero essere costretti a dei compromessi.

L’atteggiamento di Sony non deve quindi sembrare un’eccezione: è ciò che viene fatto sempre, con ogni gioco. Solo che non ce ne accorgiamo perché, di base, gli sviluppatori devono assecondare – in maniera più o meno volontaria – le condizioni delle piattaforme per poter accedere al grande bacino di utenti disponibili su PlayStation o Xbox o console Nintendo o smartphone e tablet basati sui sistemi operativi di Apple e Google; quindi l’operazione di compromesso viene effettuata durante lo sviluppo e solo raramente, come nel caso di Martha is Dead, è palesato anche a chi giocherà.

La libertà creativa è quindi subordinata a quella commerciale esprimibile su una specifica piattaforma.

È lo stesso motivo per cui sebbene i giochi pornografici siano pubblicabili su Steam, tale politica non è sempre chiara.

Per cui Apple ha bandito Phone Story di Molleindustria (Paolo Pedercini), che racconta la filiera della produzione di uno smartphone, compresi i bambini sfruttati in Congo per raccogliere il cobalto.

Per cui la prima edizione di Binding of Isaac non è stata pubblicata su Nintendo 3DS.

Inoltre, la situazione può cambiare rapidamente come ha dimostrato la rimozione di alcuni giochi su GameJolt dopo che la piattaforma ha deciso di togliere ogni gioco che “raffigura, sollecita, promuove, normalizza o glorifica atti sessuali, sollecitazioni sessuali e violenze sessuali” (anche quando avevano zero contenuti sessuali).

Su tali piattaforme i giocatori sono come animali dentro a un recinto invisibile, il cui cibo viene filtrato sulla base dei gusti dei proprietari del terreno dicendo che lo fanno per il nostro bene e che là fuori, oltre il recinto, il mondo può essere brutto.

Massimiliano


Le manovre difensive di Microsoft

In settimana Microsoft ha cominciato la sua strategia difensiva per rassicurare le autorità regolatorie in vista delle indagini che verranno fatte in tutto il mondo sugli effetti dell’acquisizione di Activision Blizzard King, che costerà 68,7 miliardi di dollari, sarà la più grande del settore videoludico di sempre oltre che la più grande acquisizione mai fatta da Microsoft.

Il presidente di Microsoft, Brad Smith, e l’amministratore delegato, Satya Nadella, hanno tenuto una conferenza stampa per annunciare una serie di novità che riguardano un “negozio di applicazioni universale” che abbraccerà console, mobile e PC e seguirà una serie di “principi”, fra cui la possibilità di non usare il sistema di pagamento di Microsoft, per rendere tale negozio aperto.

Tali principi sono allineati ad alcune leggi che i governi di Paesi come Stati Uniti, Paesi Bassi e Unione Europea stanno configurando per regolamentare i negozi di applicazioni. Smith ha sottolineato che servirà il parere positivo di 17 governi per proseguire con l’acquisizione di Activision Blizzard King.