L’onda del momento

Stai leggendo Insert Coin: una newsletter con cui racconto i videogiochi, il loro mercato e gli sviluppatori.
Ogni domenica invio una nuova puntata.

Lavoro da anni in questo settore e ho imparato presto una cosa: parlano solo i fatti e per questo evito di farmi prendere da facili entusiasmi, anche quando la mia passione per i videogiochi vorrebbe tanto spingermi a farlo e a godermi il momento.

Hermen Hulst, responsabile di Sony Worldwide Studios, ha annunciato che sia il prossimo God of War sia Gran Turismo 7 arriveranno non solo su PS5, ma anche su PS4. L’annuncio ha due facce: se è positivo che quei giochi possano arrivare a un pubblico molto più ampio, allo stesso tempo rappresenta un cambio di direzione strategica rilevante per Sony. Prima del lancio di PS5 sul mercato – e per rispondere alla strategia di Microsoft, molto apprezzata da una parte dell’utenza, di pubblicare i suoi giochi anche su Xbox One per i prossimi anni oltre che sulle nuove Xbox – Jim Ryan, presidente di Sony Interactive Entertainment, disse in un’intervista a GamesIndustry: “Noi crediamo nelle generazioni”. Che vuol dire? I principali giochi di Sony sarebbero stati progettati solo per PS5. A oggi – guardando unicamente ai giochi pubblicati da Sony – sono esclusive PS5 Demon’s Souls, Returnal, Astro’s Playroom, Destruction All Stars e il prossimo Ratchet e Clank. Spider-Man: Miles Morales, Sackboy: Una grande avventura, Horizon: Forbidden West e persino Gran Turismo 7 e God of War, cioè due giochi previsti nel 2022, arriveranno anche su PS4.

In molti casi, si è detto che la scarsa disponibilità di PS5 potrebbe essere uno dei motivi che ha spinto Sony a rivedere i suoi piani. È una possibilità, certo: ciò significherebbe che per rientrare nei costi di produzione Sony sia stata costretta a estendere la base di utenti che potrà accedere ad alcuni giochi. Per quanto la situazione dei semiconduttori sia complessa, le vendite di PS5, però, sono migliori di quelle registrate da PS4 nello stesso periodo. Potrei fare molte considerazioni su questa scelta, ma sarebbero speculazioni basate su pensieri in libertà: preferisco non farlo.

Guardiamo, allora, ai fatti:

  • A maggio 2020, quando venne presentato per la prima volta l’aspetto di PS5, Sony disse che nel 2021 sarebbero stato pubblicato Gran Turismo 7. Più di un anno dopo, di Gran Turismo 7 abbiamo visto solo un breve video, arriverà anche su PS4 ed è stato rimandato al 2022.
  • Nella stessa presentazione, venne annunciato che Horizon: Forbidden West sarebbe arrivato in esclusiva su PS5 nel 2021. L’unica cosa certa, a oggi, è che arriverà anche su PS4 (come annunciato a settembre 2020), mentre sulla data di uscita Guerrilla Games è ancora molto cauta e lo stesso Hulst ha detto che Sony sta tentando il possibile per pubblicarlo entro la fine dell’anno, ma “non è certo”.
  • God of War per PS5 venne presentato, con un logo, a settembre 2020 come esclusiva per PS5. A oggi non sono state rilasciate ulteriori informazioni ed è stato rinviato al 2022. L’unica cosa certa è che arriverà anche su PS4.
Tutto ciò che sappiamo del prossimo God of War è in questa unica immagine.

Ci sono tanti motivi per cui un’azienda può cambiare piani: imprevisti tecnologici, mutamenti del contesto commerciale, una reazione alla mossa di un concorrente. Per questo, è il caso di non fidarsi mai troppo di ciò che annunciano i produttori di videogiochi.


I POKEMON NON SONO MAI ANDATI COSÌ BENE

Potresti pensare che Pokémon, nati nel 1996, sia ormai una proprietà intellettuale in decadenza: invece, non sono mai stati così popolari e, soprattutto, remunerativi per la società che gestisce il marchio, The Pokémon Company. Nel 2020 ha ricavato 120 miliardi di yen (circa 1,1 miliardi di dollari) e ha registrato un utile di 18,6 miliardi di yen (170 milioni di dollari), il più alto della sua storia e in crescita del 21,2% su base annua, ha fatto notare l’analista Serkan Toto di Kantan Games. Secondo Toto, Nintendo, che possiede il 32% dei diritti di voto in The Pokémon Company, è stata una delle società che più ha goduto di questa situazione finanziaria.

I Pokémon però non si fermano qui.

Ad aprile è uscito Pokémon Snap, una sorta di simulatore di bird watching, ma dedicato ai Pokémon, appunto, a cui bisogna scattare varie fotografie; a novembre usciranno Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente, mentre a gennaio 2022 è previsto Pokémon Legends: Arceus, che impiegherà una struttura a mondo aperto, dove il giocatore può esplorare con molta più libertà rispetto agli altri episodi della serie.


LA POLITICA DI FAR CRY 6

“La nostra storia è politica”. Il direttore narrativo di Far Cry 6, Navid Khavari, non ci ha girato attorno dopo che inizialmente aveva detto che il gioco non intendeva fare alcuna dichiarazione politica, pur essendolo profondamente, come ti ho spiegato la scorsa settimana.

È una dichiarazione molto importante perché è la prima volta che un dipendente di Ubisoft, soprattutto di così alto profilo, parla apertamente dell’identità politica di un videogioco della società. D’altronde, sottolinea Khavari, “una storia che parla di una rivoluzione moderna non può che esserlo. Ci sono discussioni forti e consistenti in Far Cry 6 sulle condizioni che portano alla nascita del fascismo in una nazione, il costo dell’imperialismo, i lavori forzati, la necessità di elezioni libere ed eque, i diritti LGBTQ+ e altro ancora nel contesto di Yara, un’isola fittizia nei Caraibi”.

Khavari ha aggiunto che Far Cry 6 intende proporre una storia non binaria, che insceni “la complessità politica di una rivoluzione al giorno d’oggi in un contesto fittizio”.