Oltre i videogiochi: le mire di Unreal Engine 5 e Unity

Stai leggendo Insert Coin: una newsletter con cui racconto i videogiochi, il loro mercato e gli sviluppatori.
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Unreal Engine 5, nuovo motore grafico di Epic Games, è disponibile agli sviluppatori. Durante lo State of Unreal, Epic Games ha presentato molti dei suoi partner – principalmente società che sviluppano videogiochi: Crystal Dynamics ha detto che sta lavorando a un nuovo Tomb Raider basato su Unreal Engine 5; CD Projekt ha confermato il passaggio, per lo sviluppo del prossimo The Witcher, al motore di Epic Games e The Coalition, che gestisce Gears of War, ha pubblicato una demo tecnica costruita con Unreal Engine 5.

Eppure, la più importante novità di Unreal Engine 5 è che renderà più semplice creare asset transmediali – quindi utilizzabili facilmente sia per i videogiochi sia per le produzioni cinematografiche e televisive – rispetto alle precedenti generazioni.

Unreal Engine viene usato per creare modelli in computer grafica e scene oltre ai videogiochi: Westworld, The Mandalorian e Space Sweepers sono alcune delle produzioni audiovisive che si sono appoggiate al motore di Epic Games.

La demo tecnica The Matrix Awakens è stata un esempio di come avvicinare videogiochi e film sia più facile proponendo un’elevata fedeltà visiva.In altre parole, gli studi potranno realizzare un unico modello e usarlo sia nei videogiochi sia nei film; al massimo servirà una riduzione dei poligoni per le console (soprattutto Nintendo Switch), ma molto meno che in passato.

Unreal Engine 5, insomma, intende supportare la creazione di mondi virtuali transmediali. Una mira che diventerà sempre più importante verso – piaccia o no: tante aziende ci credono – il metaverso.

Per la stessa ragione, Epic Games ha comprato nel 2021 Sketchfab, piattaforma dove vendere modelli tridimensionali, e ArtStation, dove chi crea contenuti artistici può pubblicarli.

Recentemente ha presentato l’applicazione RealityScan per usare la fotocamera dell’iPhone per scansionare i prodotti e realizzarne un modello 3D.

Si sta muovendo nella stessa direzione Unity, che a fine 2021 ha acquisito Weta Digital, azienda fondata dal regista Peter Jackson, per 1,6 miliardi di dollari.

Anche Unity viene usato tanto per i videogiochi quanto per i lungometraggi: l’adozione di strumenti tecnologici avanzati per la creazione di modelli realistici è centrale per rendere questi motori grafici sempre più transmediali.