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Come Tencent si adeguerà alla situazione dei videogiochi in Cina

In futuro in Cina saranno pubblicati sempre meno videogiochi secondo Tencent: le aziende, quindi, devono cambiare approccio.

Nelle scorse settimane, è stata sbloccata la situazione delle licenze in Cina, che devono essere concesse dalla National Press and Publication Administration.

Secondo James Mitchell, direttore della strategia di Tencent, prima società al mondo per ricavi nei videogiochi, in Cina verranno approvati molti meno giochi che in passato. Ciò implica che aziende come Tencent, i cui videogiochi generano più ricavi in Cina che a livello internazionale, devono rivedere le loro strategie.

Da una parte, quindi, c’è un focus maggiore sui mercati internazionali. Tencent ha aperto Lightspeed LA, filiale californiana di Lightspeed, uno degli studi di Tencent, mentre Timi Studio (sviluppatore di giochi come Call of Duty Mobile e Pokémon Unite) e sempre facente parte di Tencent ha aperto uno studio a Los Angeles e uno a Montreal, in Canada, finalizzati alla produzione di giochi ad alto budget per PC e console.

Anche NetEase, altra grande società cinese di videogiochi, ha aperto uno studio negli Stati Uniti, in Texas, per lavorare a giochi per PC e console.

Dall’altra parte, invece, c’è un cambio di gestione dei progetti: Tencent produrrà meno giochi, ma a budget più alto, ha anticipato Mitchell.

Massimiliano Di Marco

Massimiliano Di Marco scrive dal 2009, ma è iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dell’ordine della Lombardia dal 2016. Il suo percorso lavorativo è partito da realtà editoriali specializzate in videogiochi, come Gamestar, Game Republic e Spaziogames, per arrivare a testate focalizzate sulla tecnologia di consumo e generaliste, fra cui Telefonino.net, Business Insider Italia, Vice Italia e International Business Times Italia. Oggi scrive a tempo pieno per DDAY.it.


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