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Un taxi giallo italiano fra pizza e piattaforme

Un po’ Crazy Taxi, un po’ Super Mario 64. Il binomio, che oltre che curioso può appaire paradossale, è alla base di Yellow Taxi Goes Vroom, videogioco di piattaforme 3D che è disponibile su Steam dal 9 aprile. È sviluppato da Panik Arcade, composto da Matteo Gonano e Lorenzo Tombesi, e pubblicato da Those Awesome Guys. 

Dal lancio ha accumulato oltre 440 recensioni positive da parte degli utenti e ha una media “molto positiva”. Che sale a “estremamente positiva” per le valutazioni più recenti. Un videogioco che punta sul fattore umorismo, come emerge dai tanti rimandi allo stereotipo italiano), ma anche sulla capacità di poter superare ogni livello senza un’abilità spesso scontata: poter saltare. Al massimo è possibile ingegnarsi con modalità differenti per poter portare il piccolo taxi giallo da una piattaforma all’altra: situazione che si presenta frequentemente considerato che molti livelli si sviluppano anche in altezza. Il titolo è stato definito “una delle più piacevoli sorprese dell’anno” da TouchArcade, mentre secondo Destructoid “sembra semplicemente un pacco completo e senza compromessi che riesci a fare ciò che aveva in mente”. 

Eppure, se si va a guardare su Metacritic, sito che aggrega le recensioni pubblicate su videogiochi, serie TV o film, una cosa appare evidente: quasi nessun sito specializzato lo ha recensito al momento. Ci sono soltanto quattro recensioni; e nessuna di queste è italiana. Perché? “Decisamente non abbiamo fatto un lancio da un milione di copie, e speriamo che le review ufficiali aumenteranno nel tempo”, risponde Gonano. “Non vi è purtroppo nulla di intenzionale nella mancanza di recensioni sul sito, ma non penso siano nemmeno troppo veritiere in termini di successo finale. Altri giochi usciti assieme a noi che siedono a 50+ recensioni su Metacritic hanno una quantità di recensioni simile a noi su Steam e stimiamo abbiano più o meno venduto una quantità simile di copie a noi”. In ogni caso, Panik Arcade si dice molto soddisfatta del lancio e soprattutto del modo in cui il videogioco è stato recepito dal pubblico. “È il nostro primo gioco ad avere così tanto successo e una community così affiatata, e anche la quantità di recensioni positive su Steam ci ha lasciato molto contenti”, dice Gonano. “Prima del lancio non sapevamo per certo quale sarebbe stata la percezione finale, e vedere solo 3 recensioni negative su 400, su Steam, ci sembra ancora surreale”. Yellow Taxi Goes Vroom è anche finito nel mirino degli speedrunner: le persone che insistono per finire un videogioco, qualunque, nel minore tempo possibile. “È entusiasmante”, dice Gonano. “E alcuni modder ci stanno già stupendo con le loro abilità nel vivisezionare e modificare il codice del gioco”. I feedback generali sono stati positivi. O perlomeno nei limiti di ciò che era atteso. Anzi, Gonano sottolinea che “fortunatamente di sorprese negative non ce ne sono state di grosse”. “Qualche bug, un paio di persone che lamentano delle scelte di design. Per il resto la gente sembra entusiasta di giocare a Yellow Taxi Goes Vroom e noi siamo super contenti di ciò”. Soprattutto nella parte finale del periodo di pre-vendita e nelle settimane che hanno preparato il debutto su Steam, il gioco è stato caratterizzato da una spinta notevole sui social network, con molte “call to action”, quindi spingendo gli utenti a effettuare un’azione. Nel caso specifico, aggiungere Yellow Taxi Goes Vroom alla lista desideri di Steam; e più questo numero saliva e più diventava alto e sempre più strano un cappello con cui personalizzare il taxi giallo. Di questo piano si è occupato il reparto marketing dell’editore, che ha invece lasciato che Gonano e Tombesi si preoccupassero solo dello sviluppo. “Abbiamo cercato di ottenere fan art e attenzione di streamers e youtuber, come anche della stampa videoludica”, ricorda Gonano. “Abbiamo anche tenuto d’occhio i trend e individuato bene la fan base principale a cui marketizzare il gioco. In varie occasioni è stato importante anche il tempismo, per cui mi sembra importante tenere bene d’occhio i social anche fuori orario lavorativo”. Sui contenuti aggiuntivi, la bocca è cucita. Ora il lavoro è focalizzato sulla correzione dei bug e il mantenimento. In attesa di capire se prima o poi vedremo Yellow Taxi Goes Vroom anche su altre piattaforme.

Massimiliano Di Marco

Massimiliano Di Marco scrive dal 2009, ma è iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dell’ordine della Lombardia dal 2016. Il suo percorso lavorativo è partito da realtà editoriali specializzate in videogiochi, come Gamestar, Game Republic e Spaziogames, per arrivare a testate focalizzate sulla tecnologia di consumo e generaliste, fra cui Telefonino.net, Business Insider Italia, Vice Italia e International Business Times Italia. Oggi scrive a tempo pieno per DDAY.it.


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