L’associazione di categoria francese SELL (Syndicat Des Éditeurs De Logiciels De Loisirs) ha comunicato i dati del mercato dei videogiochi nazionale nel 2023. In tutto sono stati spesi 6,06 miliardi di euro, un record per la Francia e in crescita del 9,9% su base annua. L’hardware (console più accessori) è valso complessivamente 2,33 miliardi di euro, mentre il software 3,73 miliardi di euro. La crescita è stata spinta dalle vendite delle console, salite del 72%. SELL ha evidenziato anche la buona prestazione commerciale dei monitor da gaming: 590 mila venduti. I videogiochi pacchettizzati sono stati il 35% del software venduto su console (-1% rispetto al 2022); i videogiochi in digitale sono cresciuti invece del 12%. L’ecosistema console in generale è quello più rappresentato, con una quota dei ricavi pari al 52%, in crescita del 24,1% rispetto al 2022. Il mobile è il secondo per giro d’affari: 1,48 miliardi di euro, ossia il 24% del totale (e in crescita del 4,8%). Mentre il PC, unico in calo (-8,5%), copre il 24%. Il presidente di SELL, James Rebours, però non esulta e anzi prevede già una “normalizzazione” nel 2024 a seguito di un ciclo aperto nel 2020, primo anno di pandemia, che ha prodotto un’altalena nei risultati commerciali. “Una dinamica eccezionale – ha aggiunto Rebours – che colloca la Francia come uno dei mercati più dinamici d’Europa con una crescita di quasi il 10% e un aumento dal 2020 del 9%”.

