La serie TV ispirata a Fallout, che ha debuttato lo scorso 10 aprile su Prime Video, sta piacendo e le recensioni sono state molto positive. In particolare, è stata apprezzata la stessa comicità presente nei videogiochi e anche l’ambientazione in sé, oltre alla prestazione attoriale di Ella Purnell e Walton Goggins, due dei protagonisti. Soprattutto, il debutto della serie ha già avuto il suo effetto: le vendite dei videogiochi sono cresciute.
I numeri recenti dei videogiochi di Fallout
I dati europei sono evidenti: Fallout 4 è stato il videogioco più venduto in Europa nella settimana successiva al debutto della serie, superando Helldivers 2 ed EA Sports FC 24. La crescita è notevole: +7.500% rispetto alla settimana precedente. Questo dato, che è impressionante, va contestualizzato: Fallout 4 è stato pubblicato quasi dieci anni fa e le sue vendite – a maggior ragione visto che è incluso nell’abbonamento a Game Pass e a PlayStation Plus – erano da tempo molto basse. Forse persino nulle. Ma la corsa post-serie TV è stata tale da aver permesso a Fallout 4 di superare anche Grand Theft Auto 5 e Call of Duty: Modern Warfare III. Fra i dieci videogiochi più venduti della settimana in Europa, sono presenti anche Fallout 76 (ottavo), Fallout: New Vegas (nono) e Fallout 3 (decimo). La maggior parte delle vendite di Fallout 4, il 69%, è stata registrata su PC. Dove i dati su Steam già stavano indicando una forte crescita dei più recenti videogiochi della serie, che avevano, insieme, più che raddoppiato il numero di utenti attivi rispetto al periodo precedente al debutto. Fallout 4 ha raggiunto oltre 101 mila utenti connessi contemporaneamente, risultato che non vedeva da dicembre 2015. E anzi, Fallout 76 – il cui lancio nel 2018 fu problematico – ha registrato il suo momento migliore, con 45 mila utenti connessi. Anche la versione mobile di Fallout Shelter, che è disponibile anche su PC e console, ha registrato buoni risultati: i ricavi giornalieri sono saliti a 80 mila dollari, secondo l’elaborazione di Sensor Tower: sono quadruplicati grazie al debutto della serie TV. Mentre i download giornalieri sono triplicati.
Pronto un aggiornamento per Fallout 4
Bethesda, che si è occupata dei recenti videogiochi della serie, come si era preparata a questo momento? Intanto, scontando i suoi videogiochi su tutte le piattaforme, pronta ad accogliere i nuovi utenti che prevedibilmente sarebbero arrivati a seguito della grande esposizione della serie TV. Che racconta una serie originale, ed è un adattamento convincente; e così lascia un po’ di voglia di sapere di più, di conoscere il materiale originale, di avere anche solo qualche ora in più come prolungamento della serie. Che a beneficiare maggiormente siano stati Fallout Shelter e Fallout 4 è logico. Il primo è un videogioco gestionale e gratuito, dove bisogna interpretare un soprindentente di un Vault e gestire la sua popolazione. Il secondo è il titolo della serie principale (quindi escludendo Fallout 76) graficamente più evoluto. Mentre non è in preparazione un nuovo videogioco, (Fallout 5 si vedrà ben dopo The Elder Scrolls 6) Bethesda sta preparando un aggiornamento per Fallout 4 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S: verrà distribuito il 25 aprile e introdurrà, per esempio, i 60 fotogrammi al secondo e una risoluzione più alta, oltre alla possibilità di scegliere fra una modalità grafica che predilige l’impatto visivo e una che invece dà priorità alla fluidità.
L’effetto voluto
Le serie TV e i film rientrano nelle attività di merchandising: sono collaterali al videogioco, ma introducono sul mercato più punti di contatto per conoscere quel mondo videoludico, magari mai intercettato prima e spinge all’acquisto. Perché molte persone, dopo aver visto una serie TV o un film coinvolgente, ne vogliono ancora: il videogioco di turno, il materiale originale, è lì per estendere quell’esperienza audiovisiva. Ed è così che le vendite di The Last of Us: Parte 1, rifacimento del capitolo del 2013, sono cresciute molto quando la serie di HBO è stata trasmessa: è passato dal trentottesimo all’undicesimo posto nella classifica mensile di NPD, che negli Stati Uniti redige i rapporti sul mercato videoludico. Nel 2019 il debutto della serie di The Witcher su Netflix fece ritornare The Witcher 3: Wild Hunt fra i videogiochi più giocati su Steam, con un picco superiore persino al debutto del 2015, mentre la pubblicazione della serie animata Cyberpunk: Edgerunners contribuì a uno dei migliori risultati trimestrali di CD Projekt in virtù del rinnovato interesse attorno a Cyberpunk 2077. Lo stesso è successo con la serie animata Arcane, ispirata al mondo di League of Legends.
E come non citare Super Mario Bros – Il Film, che ormai è uscito quasi un anno fa ma ancora oggi sta avendo un effetto su qualunque videogioco di Super Mario disponibile, compresi i videogiochi mobile. Il film, inoltre, ha ottenuto una notevole popolarità in mercati, come il Messico, dove le vendite recenti di Nintendo non erano state alla pari di altri mercati. Ciò ha consentito a Nintendo di registrare un incremento delle vendite hardware, nonostante siano calate praticamente in tutto il resto del mondo. In passato il ciclo era diverso: usciva un film al cinema o, più raramente, una serie TV e veniva realizzato un videogioco come onda lunga e come produzione collaterale.
Oggi il ciclo prevede che venga prodotto un videogioco, spesso senza il preciso intento di realizzarne, prima o poi, anche una trasposizione. Il suo successo, magari con dimensioni inattese, arriva fino alle case di produzione cinematografiche e televisive: che approfittano del materiale videoludico per sopperire a un generale momento di poca creatività. Allo scopo ultimo, per i detentori dei diritti del videogioco, di portare nuovi utenti nelle loro serie o nei loro ecosistemi nel caso di Sony, Microsoft e Nintendo. Così come la trasposizione videoludica di un film o una serie TV per anni è stata considerata il videogioco brutto per antonomasia – fatto con pochi soldi, soprattutto – le trasposizioni cinematografiche e televisive devono però essere in prima battuta degli ottimi contenuti; altrimenti il meccanismo non funziona. Chiedere ai fan di Halo per conferma.


